Al via il progetto sul nuovo modo di raccontare la destinazione!

La tabella di marcia del Future Lab 2.0 procede secondo i programmi: dopo la costituzione della New Generation Tourism Commission (la speciale Commissione composta da giovani under 35 della nostra destinazione, chiamata a svolgere, insieme agli stakeholder e agli operatori economici, un ruolo fondamentale nella progettazione dei prossimi cantieri operativi) recentemente è stata avviata la seconda iniziativa prevista dal “Catalogo Progetti” del Dolomiti Paganella Future Lab, quella sulla “New Destination Narrative 2022”, ovvero il nuovo modo di raccontare la destinazione. Gli obiettivi del progetto e il relativo piano operativo sono stati illustrati agli stakeholder e agli operatori economici lo scorso giugno nel corso di un incontro che si è svolto nella nuova sala riunioni a Plan dei Sarnacli. Operatori che, così come hanno spiegato il presidente e il direttore dell’Apt Dolomiti Paganella, rispettivamente Michele Viola e Luca D’Angelo, avranno un ruolo attivo nel progetto, la cui esecuzione sarà condotta dal consulente danese ed esperto in comunicazione Emil Spangerberg (diventato ormai, da più di due anni, un punto di riferimento della squadra di esperti internazionali del Future Lab, di cui fanno parte anche Tsm e Terra Institute). Ed è stato proprio il consulente danese, insieme a Luca D’Angelo, a spiegare ai partecipanti dell’incontro come dovrà cambiare, sulla base della “Carta del Valori” e delle indicazioni emerse nei primi due anni di attivitài del Future Lab, la strategia dello storytelling della destinazione che vivrà, di fatto, una radicale trasformazione, passando da una narrativa cosiddetta di attrazione a una comunicazione basata sui valori del territorio. Il progetto, in particolare, si pone di raggiungere alcuni obiettivi generali estremamente importanti, tra i quali, attuare un modo di comunicare coerente tra tutti gli attori che a vario titolo partecipano allo storytelling della destinazione; rafforzare i valori di quest’ultima, costruendo nuove e solide relazioni con altrettanti nuovi ospiti; caratterizzare il nostro territorio come luogo ideale da visitare e soprattutto da vivere. Per raggiungere questi obiettivi si lavorerà molto sul branding della destinazione, creando i presupposti di un vero e proprio cambio di prospettiva nella comunicazione e nei destinatati della stessa. In questo senso, ad esempio, la natura non dovrà essere più considerata come l’ideale terreno di gioco o lo sfondo per le proprie vacanze e il tempo libero, ma come un patrimonio di cui tutti, residenti e ospiti, dovranno essere responsabili e custodi; così come la vacanza nella destinazione Dolomiti Paganella dovrà diventare un’occasione di trasformazione della propria vita, condividendo i valori che caratterizzano il territorio, dove la sostenibilità non dovrà essere più qualcosa di cui si parla, ma una realtà che si vive.
In pratica sarà attuato un nuovo modo di raccontare il territorio che porterà l’ospite a condividere dei valori, sentendosi parte della nostra comunità, considerando quest’ultima e le sue persone come qualcosa d’importante che lo hanno portato a riconsiderare, se non a cambiare, il suo stile di vita, di lavoro e dello stare insieme.